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Nemesis Games – L’Esodo

L’equilibrio tra la Terra, Marte e la Cintura è sempre stato fragile, ma da quando la Protomolecola si è attivata nel Sistema Solare, questo equilibrio è sul punto di crollare. Qualcuno direbbe che è già crollato.

E ora che qualcosa di terribile sta per abbattersi sull’Umanità, l’equipaggio della Rocinante è separato: mentre la nave riceve le dovute riparazioni dopo anni di battaglie e viaggi che l’hanno consumata e ammaccata, Alex e Amos ne approfittano per tornare a casa e chiudere alcune faccende in sospeso, Naomi si ritrova a soccorrere vecchi amici in difficoltà e Holden rimane su Tycho dove viene coinvolto in una indagine da Monica Stuart.

All’inizio mi chiedevo se separare l’equipaggio fosse una buona idea, ma questa situazione ci dà modo di vedere gli eventi dai loro quattro punti di vista, offrendo l’opportunità di sbirciare nelle loro teste e nei loro cuori, scoprire il loro passato e gli eventi che li hanno definiti come persone.

In un mondo in cui gli Anelli interstellari costruiti dalla Protomolecola hanno ridotto le distanze tra le stelle, gli eventi sembrano stringersi intorno ai nostri eroi e rendono il Sistema Solare più piccolo e fragile.

Separare i personaggi si rivela una scelta vincente: a parte la possibilità di passare un po’ di tempo “da soli” con Alex, Amos e Naomi, permette di seguire tutte le vicende che si svolgono nel Sistema Solare e che convergono nella terza parte del libro.

Mai come ora che sono separati, i membri dell’equipaggio si sono sentiti più vicini. In particolare Amos, che si ritrova a ripercorrere i luoghi della sua infanzia traumatica nella città di Baltimora, si rende conto che la sua famiglia sulla Rocinante è diventata la sua stella polare e Holden in particolare è ormai il baricentro morale della sua vita e della sua condotta. Si rende conto di quanto la loro presenza nella sua vita lo abbia fatto cambiare in meglio e che, senza di loro, non sa nemmeno distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

L’antagonista

In questo quinto volume della saga incontriamo l’antagonista principale di questa seconda parte della saga: Marco Inaros. Inaros è sicuramente un personaggio orribile, un violento, un manipolatore, ma è soprattutto il catalizzatore di un momento particolare nella storia del Sistema Solare e dell’Umanità, un individuo il cui ruolo echeggia negli eventi storici di questi mesi. Un uomo carismatico che spinge sulle divisioni, sul “noi contro di loro” con grandi capacità oratorie, sicuramente, ma anche con parole profondamente divisive. Non si mette in dubbio il suo amore per la causa, ma è evidente che sia un uomo che ama ascoltare la propria voce, vuole avere ragione, vuole che la gente lo adori e ammiri; quando Naomi si dimostra più forte e rifiuta la sua retorica, usa la sua dialettica e capacità manipolatorie per alienarla dai vecchi compagni, etichettandola come pazza, evidenziando ancora di più come la loro relazione era basata sullo squilibrio di potere tra i due.

È un personaggio complesso e fondamentale per capire il momento all’interno della storia dell’intera saga e quale modo migliore per rivelarne la psicologia se non attraverso la relazione abusante e perversa tra lui e Naomi?


SPOILER


Marte ha la sua tragedia e la Terra la sua. Entrambi sono ora mondi che stanno morendo, per motivi diversi: Marte è un esperimento di terraformazione in stato di abbandono, la Terra è un ecosistema distrutto da un cataclisma e ad un passo dall’estinzione. La culla della Vita è stata colpita a morte, è un omicidio planetario che forza l’Umanità a cercare altrove una nuova casa. Il Sole certo è il centro intorno al quale ruotano i Pianeti, ma il cuore pulsante del Sistema Solare era la Terra. Questo lascerà sicuramente cicatrici e traumi su tutti gli esseri umani, terrestri, marziani e cinturiani.

Sebbene le conseguenze di questo fatto non vengano esplorate in questo libro, è facile immaginare che nei libri successivi l’Umanità dovrà fare i conti con un universo sconfinato, ma ostile in cui dovranno trovare una nuova casa. Ma per farlo, dovranno sottostare alle nuove regole della Marina Libera.

L’attacco di Marco Inaros funziona come un acceleratore evolutivo, pone l’Umanità davanti a due scelte: o imparare a sopravvivere come i Cinturiani in colonie a gravità ridotta, o dovranno attraversare l’Anello e avventurarsi tra le stelle, ma per fare questo dovranno confrontarsi con la Marina Libera e sottostare alle sue regole.

Se la Protomolecola era una minaccia esistenziale, ma apolitica, un mistero che veniva svelato lentamente, la Marina Libera è una forza violenta e implacabile, resa forte da un profondo desiderio di rivalsa e vendetta.

Pubblicato inFantascienza

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